
Pitti Uomo
Ogni anno Pitti Uomo diventa il mio laboratorio visivo. Un luogo dove la moda incontra l’umanità e dove la fotografia trova nuove storie da raccontare.
Cammino tra volti, tessuti, gesti e dettagli che sfuggono allo sguardo distratto. La mia macchina fotografica non cerca la perfezione, ma l’autenticità: l’attimo in cui uno stile diventa identità, in cui un movimento rivela un carattere, in cui un colore racconta un’emozione.
Pitti Uomo è un flusso continuo di ispirazioni. Qui la fotografia non è solo documentazione, ma interpretazione. È un dialogo silenzioso con chi incontro, con ciò che indossa, con l’atmosfera che vibra tra gli stand e le strade di Firenze.
Anno dopo anno, questo progetto cresce insieme a me. Raccolgo frammenti di eleganza, spontaneità e ricerca estetica, costruendo un archivio che non parla solo di moda, ma di persone. Ogni scatto è un tassello di un racconto più grande: quello di un evento che cambia, evolve e sorprende, ma che conserva sempre la sua anima.
Fotografare Pitti Uomo significa osservare il mondo attraverso una lente che non smette mai di stupirsi. È il mio modo di fermare il tempo e restituire, in immagini, la bellezza del suo movimento.




















